Figure emergenti
MS2
Creatività e Gestalt

Filastrocche

Gruppo Counseling GC13

Francesca Caputo

Dopo il lavoro di Davide Buscaglia vorrei presentare lo scritto di Francesca Caputo, Dott.ssa Psicologa-Psicoterapeuta Specialista in Psicologia Clinica. Francesca, a differenza di Davide nel lavoro precedente, ha usato la poesia, creando delle filastrocche che attraverso la loro semplicità spiegano molto bene i concetti della Gestalt, una semplicità che a me personalmente ha richiamato Gianni Rodari. Il talento di Francesca (in merito al talento vi consiglio di seguire gli studi di Pier Giulio Poli) permette di avvicinarsi alla Gestalt in maniera più “leggera”, ma allo stesso tempo ugualmente efficace.

 

 

Filastrocca gestalt 

 

I formatori ce l’han detto,

 state attenti all’introietto!

L’introietto è grossa cosa,

Tutti noi ne abbiamo a iosa.

Non si dice! Non si fa!

Me l’ha detto mio papà.

Non dovete! Non potete!

Ce l’ha detto pure il prete.

L’introietto dove lo metto,

prima lo accetto, poi lo rimetto;

non l’ho masticato, solo ingoiato,

ma adesso l’ho visto e te l’ho sputato!

Di contatto è interruzione

anche la bella proiezione,

proiezione, oh mamma mia!

La tua rabbia è invece mia!

 

Nel far proiezioni a più non posso,

ciò che è mio ti butto addosso.

Non lo voglio, non lo accetto,

il mio vestito su te metto.

D’interruzioni ce ne son tante,

per impararle ho voluto cantarle,

oh Voi pertanto portate pazienza,

perché vi canto la confluenza.

 

La confluenza all’inizio è voluta,

sennò in ascensore la gente sta muta,

ma se continua non si muove niente,

quindi concordo con il cliente!

 “Oh buongiorno! Lei come sta?

Ha visto fuori che tempo che fa,

le tengo la porta, saluti sua moglie,

ha visto l’androne? è pieno di foglie!”

 

Rimedio furbetto è la deflessione,

io giungo a te con la deviazione,

devia di qua, devia di là,

un modo indiretto sempre sarà!

 

E continuando con la canzone,

sono arrivata alla retroflessione.

Retroflessione, come spiegarla?

Attento al tuo corpo perché lui ti parla!

Non mi permetto di far male a TE,

così mi rivolto contro di me;

serra quel pugno,

mordi il tuo labbro,

fai fatica peggio d’un fabbro,

tocca la coscia,

accarezzati il braccio,

forse, in realtà, volevi un abbraccio?!

 

Cantare questa è un impresa stoica:

ecco qui l’interruzione egoica!

Il cliente parla e non dice niente,

poiché se n’è andato su nella mente,

tu non caderci, o mio consulente,

riportalo sempre a ciò che lui sente,

riportalo ognora al tempo presente.

 Ora del tempo vi voglio parlare,

poiché dalla Gestalt c’è da imparare,

voi credevate che avessi finito,

ma secondo me, non vi ho ancora stupito!

 

La Gestalt del tempo ha un concetto nuovo,

e in ciò ch’essa dice io mi ritrovo,

non dir domani, non dire ieri,

quindi del tempo cambia i criteri!

Non ti curar più del passato,

ormai quello lì è bello che andato!

E se il futuro è una sberla sonora,

allora tu resta nel “Qui ed Ora”!

 

E per finire vorrei ricordare

che siamo qui in gruppo per imparare,

la nostra vita vogliam migliorare

o la professione speriam di cambiare;

Poiché il cambiamento è in nostro potere,

possiam far della Gestalt

un nuovo mestiere!

 

Ansia

 

Cara Ilaria,

prendi aria

Tu sai l'ansia che cos’ è?

È qualcosa che non c'è.

 

L'ansia è solo un meccanismo che tu crei con i pensieri,

anzi sembra più un processo:

non sai stare nell' adesso;

tu la crei con i pensieri,

dici "e domani?" e pensi a ieri!

I pensieri che fai in ansia, sono tutti catastrofici,

certo, che problema c'è, a pensar d'essere ai tropici?!

 

Prova a stare un po’ più qui,

non laggiù e nemmeno lì;

inizia con un bel respiro,

non ti serve carta e biro.

Dai ossigeno ai polmoni,

con tre o quattro inspirazioni,

poi tu non dimenticare,

devi anche espirare!

 

Figura/Sfondo

 

Nella Gestalt a tutto tondo,

c'è figura e anche sfondo,

com'è chiara la figura quando emerge e finché dura!

Ma influenzar tu puoi lo sfondo e da quadrato renderlo tondo,

così...perché emerga la figura dello sfondo prenditi cura.

Sai che cosa posso fare? Discuter con te, portandoti al mare,

così creiamo un buono sfondo: passiamo da rabbia ad amor profondo.

Ma voler cambiar lo sfondo,

è una scelta deliberata!

Deliberatezza o spontaneità: ecco un'altra ambiguità

 

Feedback/Osservazione

 

Se diciamo sensazione, ecco arriva il cazziatone,

state andando in confusione: questo è feedback o osservazione?

Così cerchi di scoprire quale verbo tu puoi dire,

che abbia dei collegamenti con il tema del sentire.

Ho "pensato", non va bene,

ho sentito ti conviene!